L'espulsione
Dall'inizia della primavera araba il padre fece molti appelli internazionali perché ci fosse un intervento. Su una rubrica da lui tenuta scrisse:
qui ci sarà la guerra civile, bisogna fare subito qualcosa
La primavera islamica non lo ha aiutato nella sua opera, denunciò e grido al mondo molte volte le torture fatte dal regime siriano e dagli oppositori. Nel 2011 subì varie richieste di silenzio e di un basso profilo, e dopo varie minacce lo hanno portato nel 2012 a ricevere un decreto di espulsione che è stato eseguito il 12 giugno 2012. Dichiarò a radio Vaticana:
Lascio la Siria per evitare danni peggiori dovuti alla mia situazione personaleQuesta dichiarazione è relativa al fatto che ci furono delle presunte spinte da parte del Vaticano perché Dall'Oglio tornasse in Italia. Con la sua espulsione il mondo cristiano nei paesi islamici ha perso un punto di riferimento, una voce, un uomo che testimoniava coraggio per chi in un paese mussulmano prova ad avere una fede diversa.
Il Rapimento
Il Padre riesce ad avere i permessi per tornare in Siria. Entra dal nord a fianco dei ribelli per riuscire ad attivare un tavolo di trattative per liberare un gruppo di ostaggi nella zona di Raqqa. Nello stesso tempo provava a riapacificare i rapporti tra gli oppositori arabi e quelli curdi della stessa zona. Tuttavia il 27 luglio si perdono le sue traccia, ed arriva presto la conferma che è stato rapito, officialmente da un gruppo vicino agli estremisti di Al-Qaeda. Verso la metà di agosto viene annunciato da un'agenzia di stampa siriana che il Padre sarebbe stato ucciso, tuttavia senza ulteriori conferme.
Nessun commento:
Posta un commento
Commenta pure, liberamente, scrivi quello che vuoi, nelle maniere più comuni ad una società civile: senza offendere nessuno, senza usare eccessive volgarità... se non sai come funzione clicca su 'Guida al commento' dove vedrai la spiegazione. Grazie da il carciofino!