domenica 18 novembre 2012

il Paparazzo al Semaforo borghettino

Ah, Borghetto!! Le spiagge, il, sole, l’aria, il porto nuovo, sempre più nuovo con le sue continue varianti, la pittoresca strada sul cavo “Santo Spirito” e quel  meraviglioso panorama ligure…aaaah, che “gnocca” che è Borghetto.
Provate ad indovinare, cari guidatori “rivieraschi”, chi vi da il benvenuto appena entrate nella città di Borghetto dal Cavo in direzione Loano?  (non pensate alle cascatelle tipo “villa Certosa” con  su scritto “welcome to…Borgotown o alle “politichesse” tipo Arcore.. i tempi dell’Amministrazione Pdl sono finiti) nooo, nulla di tutto stò poppò di cose!
Tutti i giorni –ormai da anni- uno splendido fotografo messo molto in alto a pochi metri dal semaforo di Piazza della Libertà, dando il benvenuto in città, mette a novanta una grande moltitudine di guidatori distratti dalle luci semaforiche, soprattutto quando la coda è tanta.
“Ve lo da lui il benvenuto”.
Sei li -in coda- che preghi in arabo nella speranza non scatti la luce rossa – sei in ritardo, cavolo- appena sei in prossimità del semaforo…ecco, scatta la luce gialla, la macchina davanti a te passa il semaforo  e subito dopo si riferma in coda, tu –invece- ti ritrovi in mezzo alle strisce pedonali con il semaforo che segnala luce rossa. Appena la coda prosegue, tu continui la marcia e ti levi dai piedi – cavolo sei in mezzo alla strisce pedonali!
Bravo sei passato con il rosso ad una velocità di 0,4 km orari. Vergognati!!


Allo scattare del giallo, il famoso fotografo automatico si mette in posa da buon cane da guardia e tre millesimi di secondi tra il giallo e il rosso in cui tu sei in coda esattamente sopra il semaforo, sorridi pure, è questione di un lampo. Nella foto – per altro venuta benissimo – appare l’immagine della tua macchina, sfigatina, in compagnia di una bella Rossa segnaletica semaforica.
Una foto, caro lettore, che ti costerà 150 bellissimi euri … cioè due ( TUE ) giornate di lavoro (se ti va bene) e appena due secondi di lavoro per il fotografo comunale.
L’Amministrazione Borghettina –da anni ormai – se le studia tutte.
Ma non è finita. Molti si sono opposti a queste multe fatte all’impazzata. Il giudice di Albenga ha così deciso a favore dei ricorrenti. Infatti in applicazione del codice della strada il “fotografo comunale” (di proprietà del Commissario Montalbano) dovrebbe sì presidiare un semaforo, ma solo ad un incrocio e non in prossimità delle strisce pedonali. La domanda prorompe spontanea, come la giostra nei pantaloni:  dov’è l’incrocio in Corso Vittorio Veneto (sino in piazza della Libertà)?? Quale norma del Codice della Strada giustifica il quel punto il rilevamento automatico invece della contestazione immediata da parte della polizia municipale, ovvero la giustificazione a verbale dell’impossibilità di contestazione immediata in persona della polizia municipale??? la verità!! Non esiste incrocio, non c’è giustificazione.
Il Comune però appella "il calcio nel sedere" datogli dal giudice di primo grado e va a piangere al secondo piano del tribunale…il giudice di appello con un altro calcione nel sedere parifica il gonfiore delle Civiche natiche, respingendo l’appello. Giustizia, che parola celestiale. In questi momenti senti che esite!!!

Ora: il Comune di Borghetto – a seguito dei costosissimi giudizi sostenuti per non prendere più un centesimo di dollaro (l’euro non è più di moda) – avrà licenziato il fastidioso “paparazzo” del semaforo in corso Vittorio Veneto oppure continuerà a fare cassa sulle spalle di chi paga senza sapere??
Mah… ci staremo dientro!!oh, se ci staremo...e appena si piegheranno a raccogliere i centisimi sottratti ingiustamente...sarà un lampo...come con il loro flasch.... e se Vi dico!!

1 commento:

  1. anche alle ambulanze quando passano in emergenza mandano le multe
    chiedete per conferma alla bianca di albenga a lla rossa di ceriale ed alla bianca di borghetto
    dopo che trafile e tempo per dimostrare che si era in emergenza.........

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