L'Aula era gremita di gente proveniente da tutte le parti della Piana: i nobili del rione di Santa Maria, i contabili di Sant'Eulalia, gli artigiani di San Giovanni, i proprietari terrieri di San Siro, alcuni mercanti della vicina Adelasia, commercianti, guerrieri dalla Città Nova, funzionari della Corte, artigiani e molta altra gente del popolo “bracciante”.
Sugli scranni “Green” del Tribunale, gli Ecc.mi Magistrati del Popolo del Libertinaggio già trasudavano come fontane, intimoriti dal quel che andava rivelando il famoso informatore -dott. “Tre Nomi”- in merito alle nomine del Gran Gabinetto Zarino.
Proprio a pochi metri dalla folla, sedeva, mogio mogio, il nostro sventurato Eroe.
Indossava, poverello, una vecchia toga da professore, un copricapo a cono con due orecchie d'asino ai lati e sulla schiena un cartello con su scritta l'accusa: “eccessivo studio negli affari Zarini, invitato a tacere, svelava false notizie per sobillare il popolo ingauno”.
Ed ecco, il suono della campanella anticipava l'Augusto ingresso, accompagnato dall'Inno Verdiano “Ma và, Trota' ”.
Sua Maestà Verdissima penetrava l'Aula Grande del Tribunale in direzione dello scranno più alto per presiedere l'imperiale Consesso.
Tutto taceva.
“Di cosa hai trattato nella tua ultima ricerca scientifica?” sibillò la Venere color pisello.
“Dei futuri membri del Gabinetto di Sua Maestà Verdissima!” rispose lo sventurato “con Tre Nomi”.
“E cosa hai scoperto?” domandò la Monarca accigliata.
“I loro Nomi” rispose -ormai terrorizzato- il povero scienziato “Lord Guidon di Lugano, sarà Gran Amministratore del Tesoro Reale, il Buon Marchese innominabile diverrà Amministratore di tutti gli affari Agricoli ed il Gran Maestro della Carbonara Gian Sasso, prenderà il posto dello scriba E.Von Chianghe.
All'udir il segreto ancestrale, la Regina -incazzata- cominciava a saltare.
“Come osate Voi, vile scienziato, proferir tal risultato?” ringhiava La Sovrana.
“Mah, Verdissima Zarina – si scusò lo scienziato- il segreto è già stato rivelato!".
Da quel momento, un solo grido risuonava: “Taglietegli la Testa... tagliategli la Testa... impalatela sul ponte, fatene il suo corpo a pezzi e mandateli nei 4 angoli della piana, perché tutti sappiano cosa succede a chi osa ribellarsi al Verde Impero!!!”
I prelati intonavano il “Te deum Padanum” mentre le guardie nobili a fatica contenevano il tumulto della folla rossa, che commossa gridava ''Pietà!!!''
Da più parti era dimenato... che fine farà....il povero sventurato??
...il Conte Ellante...


Se la Zarina verde fa assessore il Buon Guidone Lugani, io inizio il ramadam padano.
RispondiEliminae ci manca solo questa
RispondiEliminaLa competenza è figlia della Passione.... di cosa Scarna l'Eralda Delle Torri ???
RispondiEliminaD.D.
Caro Carciofino... buondì
RispondiEliminaBuondì Carciofino...
Nel Dì 20 Ottobre Anno Del Signore 2012
preparo un affondo alla Fratellanza con grembiule Ingauna mi aiuti a sponsorizzare il Convegno dalle Tue Parti?? Basta Una Piccola Delegazione..
E Venia Se La Mia Spada Sfiorerà Anche qualche "Carciofotto"..Ma Sa la Vita terrena l'è un soffio o Mamma o Mammona....
Confido ciao God Bless You
http://www.facebook.com/events/134707830008452/
D.D.
hahahahahah sei grande! ..la principessa era color pisello o sul pisello?
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